La pratica

Cartoni animati In Corsia muoveva i primi timidi passi nel 2012.

Da allora, con trepidazione ed entusiasmo, inevitabili difficoltà e momenti di grande gioia, di passi ne ha fatti molti. Negli anni abbiamo spesso riflettuto – e continuiamo a interrogarci – sulle motivazioni fondanti e specifiche del progetto: perché è così importante che continui a esistere, qual è il suo impatto sui piccoli e giovani pazienti, sulle loro famiglie e sulla comunità; quali sono i suoi limiti e quali invece le potenzialità ancora inesplorate…

Ne abbiamo parlato e parlato tra noi operatori, ci siamo confrontati con professionisti dei processi educativi e della relazione, abbiamo conosciuto esperienze analoghe seppur differenti; attraverso questo lavorìo di analisi e tessitura l’intuizione originaria si sta trasformando pian piano in un “sapere”, che è soprattutto un “saper fare” per quanto il patrimonio di conoscenze e valori che ci portiamo dentro è radicato nella pratica dei laboratori, senza i quali CIC non avrebbe ragione di esistere. Neppure il COVID ha cancellato questa pratica.

Ci sembra giunto il momento di condividere questo “saper fare”, coinvolgendo utenti e lettori in una riflessione sempre aperta. Vogliamo proporvi una rubrica con cadenza mensile in cui i “buoni motivi” che ci spingono a sostenere e far crescere il progetto sono di volta in volta illustrati con aneddoti ed esempi di esperienze realmente vissute durante i laboratori, nel nostro quasi decennale lavoro sul campo.

Di seguito troverete, a partire da febbraio 2021, tutte le puntate della rubrica. Non esitate a contattarci per qualsiasi domanda, riflessione o proposta.

Per esempio #1
Realizzare un cartone animato favorisce i processi di simbolizzazione legati al racconto di sé e del proprio mondo interiore; il lavoro di gruppo moltiplica l’energia creativa e aiuta a modificare il proprio punto di vista. Per esempio… quella volta che le lacrime si mutarono in farfalle