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Kung-Fu Panda Click

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Un panda era appena nato e Kataryna non sapeva nemmeno se era maschio o femmina e non aveva nome. Ma sin dalle prime ore di vita manifestava una naturale propensione per l’animazione, tant’è che il 19 febbraio 2016, nel suo primo giorno di vita, registrò decine…ma che dico…centinaia di fotogrammi. Non per finta, per davvero! Fu il giorno in cui anche Katja scoprì come si fanno i cartoni animati. Insieme all’aiuto del papà costruì un bruco, una papera poi un altro giorno 2 pinguini e poi ieri 10 coccinelle, 1 coleottero e 1 cervo volante…e una rana…e una mosca…uno stagno…una nuvola. Katja arriva da Kiev e da qualche tempo insieme alla sua famiglia vive nel reparto di Chirurgia dell’Ospedale dei Bambini. E ovviamente insieme a Click, perchè è così che si chiama il suo peluche.

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Con una lente a forma di webcam

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Carissimi amici, con grande emozione, felicità e fierezza pubblichiamo una riflessione di una giovane paziente animatrice con cui – in questi mesi – abbiamo collaborato per la realizzazione di un suo personale progetto. Le idee chiare, la mano precisa, i tempi di produzione sotto controllo, la capacità di ascoltare i consigli degli operatori ma anche di fare di testa propria, una predisposizione al disegno e uno spiccato senso della dinamica dei movimenti, senso pratico intrecciato alla dimensione del fantastico, un po’ di paura e un po’ di coraggio…Ludovica ha 13 anni e un incredibile talento per l’animazione.

“La mia esperienza dei Cartoni animati in corsia è iniziata in febbraio. Tutto è nato quando ho confidato alla dottoressa che mi ha preso in cura il mio sogno: diventare un giorno fumettista. Da anni in tutti i reparti pediatrici degli Spedali Civili di Brescia l’associazione Avisco propone un progetto chiamato “Cartoni animati in corsia”. Abbiamo perciò domandato se era possibile realizzare una produzione interamente mia e la risposta è stata affermativa.

Tra gridolini di felicità è stato organizzato il primo incontro che è servito per inventare la trama della mia storia:

Un unicorno si imbatte in vari personaggi, un gigantesco pachiderma e una minuscola lumachina che hanno paura di lui a causa del suo aspetto così bizzarro. Sentendosi escluso, l’unicorno si ritira sulla riva di un lago e osserva il suo riflesso nell’acqua. All’improvviso ecco che vicino all’immagine del suo volto appare quella di un altro unicorno, o meglio, un’unicorna. I due si innamorano e decidono di vivere insieme la loro vita.

Penso che questo racconto sia coinvolgente perché tratta di un tema molto attuale, la diversità. Inoltre credo che il finale così romantico faccia pensare che insieme, volendosi bene, si può abbattere ogni barriera.

Ho iniziato a realizzare le sagome dei personaggi e dei paesaggi. Li ho poi sistemati all’interno di un apparecchio appositamente creato da Avisco che consente di acquisire fotogrammi attraverso una webcam, collegata ad un computer. Spostare le figure in cartoncino, catturare con l’aiuto di un apposito programma informatico l’immagine era il mio compito. Irene e Vincenzo, i responsabili del progetto, si occupavano del montaggio dei vari frame.

Il risultato? Un’animazione lunga poco più di un minuto accompagnata da musiche incalzanti.

A mio parere è davvero spettacolare perché è tutta opera mia e quindi di grande originalità. Inoltre penso che quest’esperienza mi abbia consentito di migliorare le mie abilità nel disegno, nella scelta dei colori e dei loro abbinamenti. Non riesco a descrivere l’emozione che si prova nel fare un progetto e vederlo realizzato e nel sapere che altre persone potranno contemplare il mio lavoro. Forse esagero, ma dico che questa esperienza mi ha permesso di vedere la realtà con un occhio diverso, con una lente a forma di webcam che rende ogni cosa un po’ più magica, più surreale, che ti fa approdare in un mondo dove tutto può succedere, un mondo fantastico dal quale non vorrei più uscire. Ecco qual é il potere dei cartoni animati ed è per questo che mi affascinano così tanto.”

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La più bella novità

 

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Carissimi amici, ma chi l’avrebbe mai detto? Dopo una prima sperimentazione del 2012, di poche ore in soli 3 reparti, si è passati ad un’edizione di sei mesi nel 2013 con l’aggiunta di altri 3 reparti, di 9 mesi nel 2014 e di ben 12 ininterrotti nel 2015. Le ore di laboratorio sono passate da 30 a 284 comprendendo anche incontri di visione guidata a film di qualità e sonorizzazione. Gli operatori coinvolti in corsia sono ben 6, con specializzazioni e ruoli diversi, a cui si aggiungono collaboratori esterni che contribuiscono a far uscire dalle mura dell’Ospedale i film ed insieme a loro le idee e il punto di vista dei giovani pazienti animatori.

Noi che siamo coinvolti quotidianamente nella progettazione e conduzione dei laboratori, nell’organizzazione dei materiali e dell’equipaggiamento tecnologico, nella post-produzione dei film e documentazione delle attività, nella raccolta fondi, nella cura della comunicazione e delle relazioni con le numerose collaborazioni…siamo così DENTRO il progetto che quasi rischiamo che passi inosservata la più grande, bella ,sensazionale novità dell’edizione 2016: CARTONI ANIMATI IN CORSIA CONTINUA AD ESISTERE!

Quando siamo partiti l’obiettivo era di renderlo un laboratorio permanente e nel 2016 siamo giunti alla 5° edizione, di durata annuale. UN PROGETTO SPECIALE CHE È DIVENTATO NORMALE…di questi tempi è davvero raro!

I laboratori sono iniziati questa settimana nel reparto di Ortopedia: Nicole e Ouarda, hanno pensato bene di fare incontrare una principessa e un pesce: lei interessata alla vita sottomarina, lui interessato alla deambulazione…indovinate un po’ il seguito? E poi Marion che ha raccontato il viaggio di un Doraemon ballerino sulla Luna.

 

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Grazie!

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L’edizione 2015 si è chiusa con una partecipata ed emozionante anteprima al cinema Nuovo Eden dei 13 film realizzati in corsia e del backstage che ne racconta la nascita. Grazie ai giovani pazienti animatori che erano in sala con le loro famiglie e i loro amici, a chi ci ha seguito da casa grazie alla diretta, alla dott.ssa Albini, consigliera con delega alla Sanità  che ha portato i saluti dell’amministrazione comunale di Brescia, al direttore medico Raffaele Spiazzi e alla Responsabile SITR Patrizia Bevilacqua in rappresentanza dell’Ospedale dei Bambini, ai responsabili di reparto, ai medici, agli insegnanti della Scuola in Ospedale e agli educatori presenti, a Chiara Boffelli intervenuta per raccontare la stretta collaborazione tra Avisco e Bergamo Film Meeting sul fronte delle iniziative rivolte al pubblico più giovane, a Cascina Clarabella che ci ha offerto il Franciacorta DOCG e alle donne dell’associazione Nonsolonoi di Rezzato che hanno cucinato e servito stuzzichini e tè caldo, ad Emiliano, Clara, Francesca ed Erica del cinema Nuovo Eden, che come sempre collaborano attivamente alla buona riuscita dell’evento insieme agli associati  Avisco, alla giovane fotografa Marta Scutellà che ha documentato l’evento, a Matteo Beschi che ha seguito la diretta streaming, a Erica Serlini e Annarosa Marchina che hanno accolto il pubblico insieme ad Ilaria Dell’Aversana. Infine ringraziamo Ada Tullo che ha curato l’ufficio stampa e Luisa Goglio che ha progettato l’immagine integrata del progetto, regalandoci la progettazione del calendario 2016.

È ora? Qualche giorno di pausa per spedire a tutti i partecipanti il DVD e mettere a punto l’organizzazione e presto saremo pronti per l’edizione 2016 di Cartoni animati in corsia!

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Ci vediamo al cinema?

locandina_cartoni animati in corsia al cinema 2015Saranno presentati in anteprima giovedì 21 gennaio alle ore 17.30 e alle ore 21.00, presso il Cinema Nuovo Eden a Brescia, i film realizzati dai giovani pazienti animatori dell’Ospedale dei Bambini nell’ambito del progetto CARTONI ANIMATI IN CORSIA, promosso dall’Associazione Avisco in collaborazione con l’Ospedale dei Bambini, presidio dell’ASST degli Spedali Civili di Brescia.

L’evento, ad ingresso gratuito, segna la conclusione della quarta edizione del progetto che nel corso del 2015 ha coinvolto oltre 150 bambini e bambine, ragazze e ragazzi dai 4 ai 17 anni, ricoverati nei reparti di Chirurgia Pediatrica, Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, Oncoematologia Pediatrica, Ortopedia–Traumatologia Pediatrica, Otorinolaringoiatria Pediatrica e Pediatria.

PEZZETTI#3, MAL DI PANCIA CALABRONE, RESPECT, COME TUTTO EBBE INIZIO, IL CIRCO, SUONI IN MOVIMENTO, UNA CORONA DI TROPPO, GANDALF E I 5 GOLEM, CHEMION VERSUS OSTEOSARCOM, RA RA RA… RANE AL MARE, SONO IO IL PIÙ FORTE!, WILD AND FREE e POESIA PER BAMBINI PER TUTTE LE OCCASIONI sono i titoli dei 13 film frutto dell’appassionato lavoro di giovani e piccoli pazienti che giovedì saranno presentati in anteprima sul grande schermo, alla presenza degli autori e delle loro famiglie.

Ad essi farà da intermezzo il video di backstage che documenta e racconta le fasi salenti dei laboratori svolti nei vari reparti e la proiezione del cortometraggio Le vélo de l’éléphant (La bicicletta dell’elefante), dell’animatrice russa Olesya Shchukina, anticipazione della sezione Kino Club della prossima edizione di Bergamo Film Meeting (5 – 13 marzo 2016).

L’appuntamento, ad ingresso gratuito e con prenotazione obbligatoria, prevede due proiezioni con identica programmazione per agevolare le famiglie che abitano lontano da Brescia o che hanno particolari esigenze lavorative. I giovani autori presenti in sala riceveranno in omaggio il dvd con la compilation dei film realizzati nel 2015 e con il video di backstage. Il dvd verrà spedito a casa a tutti i partecipanti del progetto e reso disponibile a chi fosse interessato a riceverne una copia.

Per tutti coloro che non potranno essere in sala, sarà possibile seguire la diretta in streaming ed interagire con il pubblico e gli operatori che condurranno la proiezione registrandosi sul sito livestream.com e cercando l’evento “CARTONI ANIMATI IN CORSIA”.

Novità di quest’anno sono i film nati dai laboratori di sonorizzazione, in cui i bambini e i ragazzi hanno composto e realizzato la colonna sonora e inventato la storia a partire dai suoni. Inoltre per la prima volta un giovane autore ha intrapreso un percorso di produzione individuale, ideando, costruendo e animando ben due piccoli film.

Infine grazie alla complicità degli scrittori e poeti Bruno Tognolini, Roger MacGough (tradotto da Franco Nasi) di Andrea Ramos (moglie di Mario Ramos) e dei loro editori, alcuni giovani pazienti hanno dato vita a film ispirati ai testi e alle immagini dei loro libri.

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Oggi diamo i numeri

cic_2015_mal di pancia155 giovani pazienti animatori tra i 5 e i 17 anni, 12 film d’animazione di una durata compresa tra 1 e 12 minuti, 320 ore di laboratorio, 2 computer, 2 webcam, 1 microfono, 1 telecamerina per le riprese di documentazione, 1 tablet pronto all’uso, 1 casetta dei cartoni che è andata in pensione a metà anno sostituita da 1 nuova piena di novità, 1 hard disk da 1000 giga, 1 carrello con un cassetto, 10 forbici di cui 2 per mancini, 3 risme di cartoncini colorati A4 di grammatura 160 e 80 cartoncini speciali colorati 100×80 di una quantità spropositata di sfumature, 3 confezioni di patafix, 3 stick di colla, 10 kg di pongo, svariati grammi di sabbia del mare, innumerevoli matite, penne, pennarelli, storybard, stanze, letti, genitori e parenti a centinaia, decine di medici ed infermieri, 7 operatori di cui 1 musicista, 1 graphic designer, 1 addetta stampa, 3 poeti, 3 case editrici, 1 traduttore, 15 insegnanti, 6 responsabili di reparto, 1 coordinatrice di progetto, 1 direttore sanitario, 1 ospedale, 1 scuola, 9 tra istituzioni pubbliche e private che sostengono il progetto a cui si aggiunge un numero imprecisato ormai di sostenitori singoli, 1 cinema, 2 proiezioni, 1 aperitivo con millioni di bollicine e 1 dozzina di stuzzichini, 1 blog, 6 festival e concorsi internazioni che hanno selezionato i film del 2014, 2 premi vinti e 1 menzione speciale.

E per finire (ma poi subito ricominciare…) altri numeri importanti, questi da segnare in agenda: 21/01/2016 ore 17:30 e ore 21 i Cartoni animati in corsia arrivano al cinema…Nuovo Eden, s’intende!

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É arrivato il momento di ammetterlo

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Oggi vogliamo condividere con voi un timore che purtroppo, soprattutto in questi ultimi tempi, è andato trasformandosi in sensazione di grave inadeguatezza. Dopo 4 anni di laboratori in corsia è giunto il momento, per noi operatori, di ammettere una grave lacuna, una mancanza, un’impreparazione imbarazzante al cospetto di un tema tanto delicato quanto spinoso: i DINOSAURI. Dopo decine e decine di sedute di ripasso, è mai possibile che ancora non si riesca a pronunciare il nome dello PTERANODONTE senza incespicare miserabilmente tra le prime due consonanti? Come può accadere che alla fine del 2015 si parli ancora di VELOCIRAPTUS invece che VELOCIRAPTOR? E che è CARNOTAURO e non CARNOSAURO? E poi via…lo STEGOSAURO è er-bi-vo-ro! E Quello con il martello nella coda è l’ANCHILOSAURO e non il TRICERATOPO. A testa bassa, sfiduciati e umiliati…pronunciamo indegni il tuo nome…grande TIRANNOSAURUS REX, per chiedere pazienza, benevolenza ma soprattutto pietà!

Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti quei bambini che con infinita pazienza hanno tentato di fornirci almeno un’infarinatura di base sul tema. Oggi per esempio è stato il turno di Alex, che ha dovuto usare 3 fogli formato A3 per completare la sua creatura, che benevolmente ci ha donato, in cambio di un miserabile porcospino costruito da noi.

Dai, nelle vacanze di Natale promettiamo di studiare!