0

news-sito

Torna anche quest’anno l’appuntamento con i film d’animazione realizzati dai giovani pazienti animatori nelle corsie dell’Ospedale dei Bambini di Brescia.

I 12 piccoli film saranno proiettati alle 17:30 e alle 20:30 al cinema Nuovo Eden alla presenza degli autori e delle autrici che potranno essere presenti insieme alle loro famiglie, al personale medico e sanitario, agli insegnanti della Scuola in Ospedale e ai collaboratori e operatori del progetto.

Sarà anche occasione per consegnare i premi e le menzioni speciali del concorso Cartoni animati dall’aula alla corsia

Le proiezioni sono 2, con identico programma di sala. L’ingresso è aperto a tutti ed è gratuito ma è obbligatorio prenotare telefonando al 3497938518 oppure scrivendo una mail a info@avisco.org indicando nome e cognome, numero di persone e orario della proiezione.

A breve notizie più dettagliate sul programma della serata!

> Scarica la locandina

> Scarica l’invito

0

Ecco i vincitori del concorso “Cartoni animati dall’aula alla corsia”

Torn PaperLa giuria del concorso di scrittura, composta da Raffaele Spiazzi (Ospedale dei Bambini – ASST Spedali Civili di Brescia), Federica Di Cosimo (Ufficio Scolastico Regionale – sede di Brescia), Stefania Vitale (Scuola in Ospedale – Istituto Comprensivo Centro 3), Vincenzo Beschi e Sandra Cimaschi (Associazione Avisco) ha avuto un gran da fare per individuare i vincitori.

Tra i 154 testi arrivati, provenienti da 14 Istituti Comprensivi della provincia di Brescia, ha dovuto scegliere 2 testi, che diventeranno nel 2017, 2 film d’animazione nella corsie dell’ospedale dei Bambini. I vincitori saranno contattati ed invitati a partecipare alla proiezione dei film nati nel 2016, che avrà luogo il 25 gennaio al cinema Nuovo Eden, occasione in cui avrà luogo la premiazione e la comunicazione della motivazioni. Tutti i partecipanti riceveranno – via posta agli inizi di febbraio – il dvd Cartoni animati in corsia 2016.

TESTO VINCITORE SEZIONE SCUOLA PRIMARIA
L’ARCOBALENO SENZA UN COLORE
Un testo di SANGIOVANNI LIVIA, NAVED NAWAZ, ROSSI JACOPO, ZUCCA FILIPPO, LORENZI GRETA
Classe IIA – Insegnante LUCIA ALISE
Scuola Primaria di leno, Istituto Comprensivo di Leno
TESTO VINCITORE SEZIONE SCUOLA SECONDARIA
IL DINOSAURO MAURO
Un testo di FILIPPO LUIGI FONTANA
Classe IB – Insegnante MONJA RASI
Scuola Secondaria Kennedy, Istituto Comprensivo Ovest 3
Vista la qualità dei lavori perveuti, la giuria ha deciso di assegnare alcune
MENZIONi SPECIALI
UN MILIARDO DI EMOZIONI
Un testo del GRUPPO CAROTINE
Classe IIB – Insegnante ANNA STORACE e ELISA FORCHINI
Scuola primaria di Manerba del Garda “Don M. Simoni”, Istituto Comprensivo Valtenesi
JACK, PALLINO E IL LAGO LUMINOSO
Un testo del GRUPPO FRAGOLINE
Classe IIA – Insegnante ANNA STORACE e ELISA FORCHINI
Scuola primaria di Manerba del Garda “Don M. Simoni”, Istituto Comprensivo Valtenesi
IL PALLONE MAGICO
un testo della CLASSE IIB
Insegnante MARIA D’ONOFRIO
Scuola primaria Antonio Zaccaria, Istituto Comprensivo di Leno
IL GATTINO BIRICCHINO
un testo di APOLLONIO LORENZO, MORANDI PIETROMARIA
Classe IIB – nsegnante ORNELLA FEDI
Scuola Secondaria Audiofonetica G. Bonoris – Istituto Canossiane
UN’ISOLA FANTASTICA
un testo di BENEDETTA MONTINI
Classe IIIA – Insegnante LUISA SOTTINI
Scuola Secondaria Audiofonetica G. Bonoris – Istituto Canossiane
2

Auguri!

auguri_2016_ciclic_400

Il Natale era già nell’aria all’inizio di dicembre, quando abbiamo incontrato Tommaso e Martina nel reparto di Ortopedia. La nostra proposta quel giorno è stata: avete voglia di animare e sonorizzare un biglietto d’auguri in movimento? Sulle prime dobbiamo ammettere che i 2 non erano un granchè convinti. Naso storto e spalle giù basse che dicevano: ma chi ce l’ha fatto fare di dire di si! Ma non appena fatto il piccolo esempio di animazione, che sempre apre i nostri incontri nelle stanze dell’Ospedale dei Bambini, è stato tutto un inventare, disegnare, sforbiciare, animare, cliccare e addirittura…sonorizzare. Con l’aiuto di Eva i due giovani pazienti hanno registrato dei semplici suoni e doppiato i loro due abeti. Il risultato? Eccolo, tutto per voi…per augurarvi un

SERENO NATALE ED UN ANNO NUOVO FELICE E MOVIMENTATO!

Come dice il Direttore Medico dell’Ospedale dei bambini, il dott. Raffaele Spiazzi: “che tenerezza! il calore della neve”. Vero, è proprio così…una neve che da fredda diventa tiepida, ma non si scioglie.

E sapete come è andata a finire? Che la settimana dopo siamo ricapitati nella stanza di Tommy e Marty, sempre più amici, e abbiamo ancora lavorato con loro. Questa volta abbiamo detto: allora oggi che vi fa di fare? Sapete loro cos’hanno risposto?

GLI AUGURI DI PASQUA!!!!

Sempre proiettati vero il futuro i giovani 😉

0

Scatti felini (e non)

gatto e orso

Ecco settembre! Sul nostro calendario (opera e dono di Luisa Goglio, nostra fidatissima grafica) fa bella mostra di sé un lupo dai denti aguzzi, protagonista di Sono io il più forte, film d’animazione nato in corsia nel 2015, a partire dall’omonimo racconto del grandissimo Mario Ramos.
Le mutande di Orso Bianco di Tupera Tupera (edito da Salani) è invece il libro che ci ha accompagnato per tutta l’estate. Oggi siamo nel reparto di pediatria ovest, la caposala ci accoglie e ci guida: incontriamo Elia e Mirko, 20 anni in due, entrambi silenziosi. Incoraggiati dai rispettivi genitori, ci mettono poco a scendere dai rispettivi letti, a sedersi gomito a gomito al tavolino e – matita alla mano – iniziare il dialogo disegnato.

Orecchie grandi e tonde di qua, piccole e a punta di là, espressione sorpresa di qui, interessata e cattivella di qua. Poi si passa al cartoncino colorato e  le differenze continuano. Folto pelo nero contro morbido candore della pelliccia. Chi sono? Un gatto e un orso. Nel silenzio continua il lavoro accurato dei due giovani pazienti. Si ritagliano le zampe, il corpo, gli elementi minuti dei musi, alcuni si incollano altri si assemblano con la patafix. Siamo pronti per l’animazione.

Elia preme un tasto, il computer scatta 2 fotografie, Mirko sposta il gatto e Elia fa click e così ancora per tante, tantissime volte. Poi, dopo uno scambio di sedie e giro di valzer dei carellini che portano appesi la flebo, si invertono i ruoli e si continua, fino a che la scena non è finita.

Dalle 15 alle 17,40  – alle 18 viene servita la cena – Elia e Mirko hanno costruito i personaggi e realizzato ben 8 secondi di animazione di cui sembrano soddisfatti. Non c’è dubbio: siamo di fronte a due perfetti giovani pazientissimi animatori.

 

0

Kung-Fu Panda Click

2016-05-26 11.58.22

Un panda era appena nato e Kataryna non sapeva nemmeno se era maschio o femmina e non aveva nome. Ma sin dalle prime ore di vita manifestava una naturale propensione per l’animazione, tant’è che il 19 febbraio 2016, nel suo primo giorno di vita, registrò decine…ma che dico…centinaia di fotogrammi. Non per finta, per davvero! Fu il giorno in cui anche Katja scoprì come si fanno i cartoni animati. Insieme all’aiuto del papà costruì un bruco, una papera poi un altro giorno 2 pinguini e poi ieri 10 coccinelle, 1 coleottero e 1 cervo volante…e una rana…e una mosca…uno stagno…una nuvola. Katja arriva da Kiev e da qualche tempo insieme alla sua famiglia vive nel reparto di Chirurgia dell’Ospedale dei Bambini. E ovviamente insieme a Click, perchè è così che si chiama il suo peluche.

2

Con una lente a forma di webcam

000616.png

Carissimi amici, con grande emozione, felicità e fierezza pubblichiamo una riflessione di una giovane paziente animatrice con cui – in questi mesi – abbiamo collaborato per la realizzazione di un suo personale progetto. Le idee chiare, la mano precisa, i tempi di produzione sotto controllo, la capacità di ascoltare i consigli degli operatori ma anche di fare di testa propria, una predisposizione al disegno e uno spiccato senso della dinamica dei movimenti, senso pratico intrecciato alla dimensione del fantastico, un po’ di paura e un po’ di coraggio…Ludovica ha 13 anni e un incredibile talento per l’animazione.

“La mia esperienza dei Cartoni animati in corsia è iniziata in febbraio. Tutto è nato quando ho confidato alla dottoressa che mi ha preso in cura il mio sogno: diventare un giorno fumettista. Da anni in tutti i reparti pediatrici degli Spedali Civili di Brescia l’associazione Avisco propone un progetto chiamato “Cartoni animati in corsia”. Abbiamo perciò domandato se era possibile realizzare una produzione interamente mia e la risposta è stata affermativa.

Tra gridolini di felicità è stato organizzato il primo incontro che è servito per inventare la trama della mia storia:

Un unicorno si imbatte in vari personaggi, un gigantesco pachiderma e una minuscola lumachina che hanno paura di lui a causa del suo aspetto così bizzarro. Sentendosi escluso, l’unicorno si ritira sulla riva di un lago e osserva il suo riflesso nell’acqua. All’improvviso ecco che vicino all’immagine del suo volto appare quella di un altro unicorno, o meglio, un’unicorna. I due si innamorano e decidono di vivere insieme la loro vita.

Penso che questo racconto sia coinvolgente perché tratta di un tema molto attuale, la diversità. Inoltre credo che il finale così romantico faccia pensare che insieme, volendosi bene, si può abbattere ogni barriera.

Ho iniziato a realizzare le sagome dei personaggi e dei paesaggi. Li ho poi sistemati all’interno di un apparecchio appositamente creato da Avisco che consente di acquisire fotogrammi attraverso una webcam, collegata ad un computer. Spostare le figure in cartoncino, catturare con l’aiuto di un apposito programma informatico l’immagine era il mio compito. Irene e Vincenzo, i responsabili del progetto, si occupavano del montaggio dei vari frame.

Il risultato? Un’animazione lunga poco più di un minuto accompagnata da musiche incalzanti.

A mio parere è davvero spettacolare perché è tutta opera mia e quindi di grande originalità. Inoltre penso che quest’esperienza mi abbia consentito di migliorare le mie abilità nel disegno, nella scelta dei colori e dei loro abbinamenti. Non riesco a descrivere l’emozione che si prova nel fare un progetto e vederlo realizzato e nel sapere che altre persone potranno contemplare il mio lavoro. Forse esagero, ma dico che questa esperienza mi ha permesso di vedere la realtà con un occhio diverso, con una lente a forma di webcam che rende ogni cosa un po’ più magica, più surreale, che ti fa approdare in un mondo dove tutto può succedere, un mondo fantastico dal quale non vorrei più uscire. Ecco qual é il potere dei cartoni animati ed è per questo che mi affascinano così tanto.”

0

La più bella novità

 

IMG_0003

Carissimi amici, ma chi l’avrebbe mai detto? Dopo una prima sperimentazione del 2012, di poche ore in soli 3 reparti, si è passati ad un’edizione di sei mesi nel 2013 con l’aggiunta di altri 3 reparti, di 9 mesi nel 2014 e di ben 12 ininterrotti nel 2015. Le ore di laboratorio sono passate da 30 a 284 comprendendo anche incontri di visione guidata a film di qualità e sonorizzazione. Gli operatori coinvolti in corsia sono ben 6, con specializzazioni e ruoli diversi, a cui si aggiungono collaboratori esterni che contribuiscono a far uscire dalle mura dell’Ospedale i film ed insieme a loro le idee e il punto di vista dei giovani pazienti animatori.

Noi che siamo coinvolti quotidianamente nella progettazione e conduzione dei laboratori, nell’organizzazione dei materiali e dell’equipaggiamento tecnologico, nella post-produzione dei film e documentazione delle attività, nella raccolta fondi, nella cura della comunicazione e delle relazioni con le numerose collaborazioni…siamo così DENTRO il progetto che quasi rischiamo che passi inosservata la più grande, bella ,sensazionale novità dell’edizione 2016: CARTONI ANIMATI IN CORSIA CONTINUA AD ESISTERE!

Quando siamo partiti l’obiettivo era di renderlo un laboratorio permanente e nel 2016 siamo giunti alla 5° edizione, di durata annuale. UN PROGETTO SPECIALE CHE È DIVENTATO NORMALE…di questi tempi è davvero raro!

I laboratori sono iniziati questa settimana nel reparto di Ortopedia: Nicole e Ouarda, hanno pensato bene di fare incontrare una principessa e un pesce: lei interessata alla vita sottomarina, lui interessato alla deambulazione…indovinate un po’ il seguito? E poi Marion che ha raccontato il viaggio di un Doraemon ballerino sulla Luna.