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Icaro reloaded

Arianna, Melania, Adriana e Sonia hanno deciso di realizzare un film d’animazione che racconta la storia di Icaro. Si, proprio lui, il ragazzo che volle volare alto. Suo padre Dedalo, inventore del labirinto e costruttore delle ali, lo aveva avvertito: “fai attenzione che sono di cera e la cera con il calore si scioglie!”. Il giovane non gli diede ascolto. L’ebrezza della libertà? La curiosità? Il brivido del rischio? Cosa lo spinse così in alto nessuno può saperlo (o più probabilmente lo sanno tutti…) fatto sta che giunto ad un soffio dal sole, le sue ali si sciolsero sprofondandolo in mare.

Beh, questa è la versione classica del mito e si sa…i classici son fatti per essere presi e stravolti, mescolati, lavorati, modellati. Nel reparto di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza è dunque successo proprio così. Non solo perchè il novello Icaro è modellato in plastilina, ma anche perchè le ali se le costruisce da solo…da solo spicca il volo e affronta il sole. L’esito della sfida…lo scoprirete al cinema!!!

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Isaia e i suoi 4 fratelli

Venerdì abbiamo lavorato in Pediatria Est con Isaia e il suo papà. Ecco a voi un fotogramma della loro animazione: Isaia in rosso e i suoi 4 fratelli in giallo. Sono tutti lì in fila, in una giornata di cielo azzurro terso, ad aspettare il loro mitico camper!

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Cartoni animati in corsia 2014

Ebbene si, i laboratori di cinema d’animazione sono di nuovo in corsia!
Tra le tante novità dell’edizione 2014, vediamo se siete così attenti da scoprirne subito una! Guardate il video girato in Pediatria e scovate quell’insolito utensile che giammai si ebbe occasione di scorgere tra le pagine di questo blog…

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i CIC al BFM!

i CIC al BFM!

TA TA TA TAAAA! Bergamo Film Meeting ha usato un frame di Pezzetti come immagine di Kino Club, la sezione dedicata al pubblico più giovane. Siamo felici e onorati anche perchè, come l’anno scorso, i cartoni animati in corsia sono entrati a far parte del programma del festival e dovreste vedere che belle pagine nel supercatalogo…

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Cartoni animati in corsia AL CINEMA!

Cartoni animati in corsia AL CINEMA!

I cartoni animati nati in corsia sono usciti dalle corsie dell’Ospedale dei bambini e hanno iniziato il loro viaggio in giro per il mondo.
Il 6 marzo 2014 alle ore 21 presso il Cinema Nuovo Eden di Brescia, si è svolta la serata di presentazione dei 7 cortometraggi realizzati dai bambini e dai ragazzi in corsia e del video di documentazione, alla presenza di molti giovani e giovanissimi pazienti animatori accompagnati da famiglia e amici.
A malincuore non abbiamo potuto far entrare tutti coloro che erano in fila davanti alle porte del cinema…
In occasione della serata, organizzata in collaborazione con Bergamo Film Meeting, è stato consegnato il dvd contente i film d’animazione ed il backstage ai giovani autori, al personale ospedaliero, agli insegnanti della scuola in ospedale e ai sostenitori del progetto.
La serata si è conclusa con un ricco e colorato buffet di saluto in cui sono stati offerti al pubblico dolci della tradizione marocchina dell’Associazione Nonsolonoi di Rezzato e il molti frizzanti calici di bollicine Franciacorta di Cascina Clarabella, cooperativa sociale che ha sede ad Iseo.

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Indovinello

Andrea ha 6 anni ed è già esperto in cinema d’animazione. Appena entrati in stanza ci concentriamo sui personaggi e la trama del film che sta per vedere la luce. Ecco di seguito le ipotesi scartate:
– una macchina che si ribalta e va sottoterra e poi torna su
– un omino che spara con il laser ad un altro omino
– una faccia di pirata che si trasforma in 1 omino pirata
– una faccia di pirata che si trasforma in 2 omini pirati
– una faccia di pirata i cui baffi si trasformano in una montagna e un omino butta giù un altro omino dalla montagna
– una faccia di pirata con gli occhi gialli dai quali esce un omino
– una faccia di pirata con gli occhi gialli dai quali escono tanti omini
– una faccia di pirata con gli occhi gialli, il naso blu e la bocca rossa e da tutte queste cose escono tanti omini

L’energia immaginativa della fase progettuale e la fatica di scegliere una sola idea tra le tante si sono tramutate in una determinazione e una precisione altrettanto forti. Andrea ha lavorato per quasi due ore senza interruzione per vedere ultimato il suo cartone. Quando finalmente è arrivato il momento di vedere l’animazione non stava più nella pelle. Abbiamo registrato anche i suoni che ha fatto con la voce e li abbiamo sincronizzati con il video con il programma di montaggio. Arrivato il momento di salutarci, scambiando due chiacchere sul più e sul meno con lui e la sua nonna, abbiamo scoperto quali sono le sue materie preferite:

1° ceramica
2° computer
3° storia
4° religione (ma non tantissimo)

Indovinello: che film sarà mai nato nella stanza numero 8 di Pediatria est?

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L’eleganza dell’elefante azzurro

Colpisce nell’elefante color cielo dalle belle unghie smaltate di azzurro oltremare, l’eleganza della figura e la dolcezza dell’espressione.
Costruito, strappo dopo strappo, con paziente precisione da Benedetta, l’elefante prende vita, ancor prima che con la tecnica dello stop motion, attraverso le sue mani.
Sul piccolo piano luminoso della casetta di cartoni Benedetta ci mostra quali saranno i movimenti che fotogramma dopo fotogramma farà l’elefante. Così mentre parla e muove i vari elementi nasce una piccola danza armoniosa nella quale si intromette un piccolo topino grigio. Ma qualcosa di un po’ magico ci sorprende… è solo allora che ci accorgiamo che anche Benedetta ha le unghie colorate di azzurro oltremare.

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Una scelta difficile

Una scelta difficile

Mentre continuano i laboratori, sono in corso i preparativi per la serata in cui i Cartoni animati in corsia andranno AL CINEMA! Usciranno dai computer, dalle stanze, dai corridoi, dall’Ospedale e in una fanfara di musichette e rumorini raggiungeranno il Cinema Nuovo Eden, nel cuore della città di Brescia, per rincontrare i loro autori, le famiglie e tutti i cittadini del mondo che vorranno vederli in anteprima.

Per l’occasione stiamo preparando cartoline, pieghevoli, locandine che tra qualche giorno inizieranno a passare di mano in mano annunciando la bella notizia.

Come sempre in questi casi arriva il momento in cui è necessario scegliere un’immagine che racconti – in qualche modo – il percorso che insieme si è fatto.

Una e una sola immagine, un solo fotogramma. Uno! Uno tra (facendo un rapido calcolo…25minx60secx25…) 37.500!
Si tratta di una scelta a dir poco impegnativa.

Dopo lunghe riflessioni e animate discussioni questo fotogramma l’abbiamo scelto.

E’ un robot alato arancione, su fondo blu, con occhi verdi.
Un bambino incontrato nel reparto di Chirurgia pediatrica l’ha costruito con estrema cura e animato con grande passione.
E’ energetico, propulsivo, spaziale, cosmico.
E’ così forte che tutti gli altri personaggi se li porta nella pancia, in giro per il mondo e per tutte le galassie.

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Una parola bellissima

Una parola bellissima

Dove andranno mai a finire i personaggi di carta dopo che – mansueti – si sono lasciati animare dentro la Casetta dei cartoni? Noi ce li immaginiamo tra le lenzuola bianche dei lettini, sui comodini con le ruote tra una bottiglietta d’acqua e il cellulare, nelle tasche del pigiama, nella borsetta della mamma o nel portafoglio di papà, tra le pagine di un libro, nella scatola dei segreti. Alcuni poi – quelli più avventurosi – saranno forse sul cruscotto dell’automobile (o del camper), appesi ad una parete o al lampadario o alla finestra, in una camera d’albergo o dentro la valigia. Qualcuno di sicuro sarà anche nella raccolta differenziata. Ma c’è anche un altro posto dove amano nascondersi. E’ tra le pagine del nostro diario. Se ne stanno lì tranquilli a raccontarsi le avventure più incredibili..già perchè loro ne han viste proprio delle belle!

Ma sulle pagine del nostro diario si sono anche posate tante parole, quelle che i giovani pazienti animatori hanno deciso di lasciarci. E oggi ve ne sveliamo una che quando l’abbiamo trovata lì non ci potevamo credere. Una parola nuova, fresca, potente e bellissima. Eccola, nella sua frase che pure è meravigliosa:

“E’ stata un’esperienza bella e ricca di EMOTIVAZIONE. Per fare cartone animato niente di abbacchiato”. Shyfu