Immagine
0

Oggi diamo i numeri

cic_2015_mal di pancia155 giovani pazienti animatori tra i 5 e i 17 anni, 12 film d’animazione di una durata compresa tra 1 e 12 minuti, 320 ore di laboratorio, 2 computer, 2 webcam, 1 microfono, 1 telecamerina per le riprese di documentazione, 1 tablet pronto all’uso, 1 casetta dei cartoni che è andata in pensione a metà anno sostituita da 1 nuova piena di novità, 1 hard disk da 1000 giga, 1 carrello con un cassetto, 10 forbici di cui 2 per mancini, 3 risme di cartoncini colorati A4 di grammatura 160 e 80 cartoncini speciali colorati 100×80 di una quantità spropositata di sfumature, 3 confezioni di patafix, 3 stick di colla, 10 kg di pongo, svariati grammi di sabbia del mare, innumerevoli matite, penne, pennarelli, storybard, stanze, letti, genitori e parenti a centinaia, decine di medici ed infermieri, 7 operatori di cui 1 musicista, 1 graphic designer, 1 addetta stampa, 3 poeti, 3 case editrici, 1 traduttore, 15 insegnanti, 6 responsabili di reparto, 1 coordinatrice di progetto, 1 direttore sanitario, 1 ospedale, 1 scuola, 9 tra istituzioni pubbliche e private che sostengono il progetto a cui si aggiunge un numero imprecisato ormai di sostenitori singoli, 1 cinema, 2 proiezioni, 1 aperitivo con millioni di bollicine e 1 dozzina di stuzzichini, 1 blog, 6 festival e concorsi internazioni che hanno selezionato i film del 2014, 2 premi vinti e 1 menzione speciale.

E per finire (ma poi subito ricominciare…) altri numeri importanti, questi da segnare in agenda: 21/01/2016 ore 17:30 e ore 21 i Cartoni animati in corsia arrivano al cinema…Nuovo Eden, s’intende!

1

É arrivato il momento di ammetterlo

20151204_164719_resized

Oggi vogliamo condividere con voi un timore che purtroppo, soprattutto in questi ultimi tempi, è andato trasformandosi in sensazione di grave inadeguatezza. Dopo 4 anni di laboratori in corsia è giunto il momento, per noi operatori, di ammettere una grave lacuna, una mancanza, un’impreparazione imbarazzante al cospetto di un tema tanto delicato quanto spinoso: i DINOSAURI. Dopo decine e decine di sedute di ripasso, è mai possibile che ancora non si riesca a pronunciare il nome dello PTERANODONTE senza incespicare miserabilmente tra le prime due consonanti? Come può accadere che alla fine del 2015 si parli ancora di VELOCIRAPTUS invece che VELOCIRAPTOR? E che è CARNOTAURO e non CARNOSAURO? E poi via…lo STEGOSAURO è er-bi-vo-ro! E Quello con il martello nella coda è l’ANCHILOSAURO e non il TRICERATOPO. A testa bassa, sfiduciati e umiliati…pronunciamo indegni il tuo nome…grande TIRANNOSAURUS REX, per chiedere pazienza, benevolenza ma soprattutto pietà!

Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti quei bambini che con infinita pazienza hanno tentato di fornirci almeno un’infarinatura di base sul tema. Oggi per esempio è stato il turno di Alex, che ha dovuto usare 3 fogli formato A3 per completare la sua creatura, che benevolmente ci ha donato, in cambio di un miserabile porcospino costruito da noi.

Dai, nelle vacanze di Natale promettiamo di studiare!

 

 

0

Il tamburo del mare

tamburo del mare-01

Oggi nel reparto di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza il laboratorio è iniziato con la creazione di una breve e semplice frase musicale, partendo dal bellissimo suono del Tamburo del mare. La produzione proseguirà con la realizzazione di una animazione che prenderà forma partendo proprio dalla musica composta, suonata e registrata.

I laboratori di sonorizzazione, progettati e condotti in collaborazione con Eva Feudo Shoo, sono una novità del 2015 che ci è piaciuta moltissimo a cui speriamo di poter dare ancora più spazio negli anni a venire.

0

Dove vai? A Dubrovnik…

L'animazione della sabbia

Carissimi amici! Che bella notizia! Dove vai?, film realizzato da Arianna, Ingrid, Sara e Silvana nel 2014 ha vinto il primo premio nella categoria animazione al DUFF – Dubrovnik Film Festival in Croazia. La giuria motiva così la propria scelta: “Una forte struttura narrativa del film in coppia con l’eccellente tecnica di animazione (animazione nella sabbia) ha costruito con incanto una poesia. Congratulazioni!”. Di solito si pensa alla sabbia come al materiale evanescente per eccellenza, che sfugge dalle mani lasciandoti il niente tra le dita…e invece no, questa volta no. Con un grande lavoro di ideazione, progettazione, controllo e soprattutto collaborazione, le giovani pazienti animatrici hanno fatto della sabbia un materiale narrante, incisivo ed efficace. Un materiale che resta impresso nella retina e nella memoria di chi guarda.

Noi glielo abbiamo già detto centinaia di volte, ma in queste occasioni siamo costretti a ripeterci: BRAVISSIME!

I nostri complimenti e ringraziamenti anche alle educatrici Elena Bresciani ed Emanuela Trabucco e all’insegnante Attilio Plodari, che hanno seguito con attenzione ed incoraggiato il lavoro, contribuendo a creare un clima lavorativo sereno e stimolante. Un grazie anche a tutto il personale medico e sanitario del Reparto di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza e alla Direzione dell’Ospedale dei Bambini. E per finire grazie a Chiara Carminati che ha donato al progetto la sua poesia, un seme germogliato nella sabbia.

0

Cartoni animati in corsia anche a Ferragosto…con un ospite speciale

Nei giorni scorsi l’amico giornalista Paolo Fossati ci ha accompagnati nelle corsie dell’Ospedale dei Bambini, è entrato con noi nelle stanze e ha conosciuto i giovani pazienti animatori con cui abbiamo lavorato. Ci ha fatto tante domande, ha scuriosato nei cassetti del carrello, si è affacciato alla Casetta dei cartoni, ha sfogliato il quadernone dei personaggi e dei pensieri che ci segue da ormai 2 anni. Ha fatto foto, preso appunti, tirato fuori il suo portatile per abozzare l’articolo ancora immerso nell’esperienza. Non contento ha pure telefonato a Tommaso, un giovane animatore che ha realizzato il suo primo film d’animazione dal titolo ‘Gandalf e i 5 golem’ per conoscerlo e intervistarlo. Paolo, è stato un vero piacere averti con noi e leggere il testo che con parole semplici, concrete e significative racconta un progetto che ci sta molto a cuore. Buona lettura!L'articolo di Paolo Fossati sul GdB

0

Grazie sig. Bruno!

contro il singhiozzo

Contro il singhiozzo

Un bambino di 9 anni un giorno ci ha detto: l’animazione è un miracolo! Beh, da un certo punto di vista siamo pienamente d’accordo con lui. Grazie ai nostri occhi difettosi e a tanti scienziati, ingegneri, uomini d’affari e poeti che hanno lavorato sodo in questi ultimi 100 e passa anni, oggi è possibile dar vita ad un personaggino di carta addirittura nelle corsie di un’ospedale. Il computer, il software, la webcam e il miniset illuminato e portatile non rendono meno magico il momento di visione di tutti quei fotogrammi che diventano un un’unica immagine che si muove. Anche se sappiamo come e perchè accade, si lavora sempre in una sorta di incredulità che sfocia nella grande soddisfazione del finale “eppur si muove!” (CLAP CLAP CLAP) Ma alla magia dell’immagine animata se ne può affiancare un’altra, altrettanto potente: quella della parola. E allora ecco che ci capita tra le mani un prezioso libricino con tante filastrocche, tutte brevi di 4 versi. Tutte che sembrano scritte per essere recitate all’occorrenza per risolvere un piccolo o grande problema. Tante formule magiche, con tutta probabilità, efficaci visto che vengono ristampate da venti anni a questa parte. Ci siamo detti: non sarebbe bello fare anche tanti film corti come loro? Tanti film anche loro magici? Abbiamo chiesto il permesso all’autore delle filastrocche, il signor Bruno Tognolini. Lui ha risposto di si, come anche l’editore Salanii! Fatto sta che nelle camere dell’Ospedale dei bambini è tutto un lavorare di streghette e stregoni impegnati a far muovere da sola la carta e a far passare il mal di schiena a papà, far ritrovare le cose perse, far passare la paura delle punture, far passare il singhiozzo, etc. etc. etc. Grazie sig. Bruno! Grazie Editore Salani!

3

31 secondi di film, 775 fotogrammi, 4 ore di laboratorio: Nicolò riflette sul cinema d’animazione e sul misterioso passare del tempo

(Alle ore 14:45 entriamo nella stanza numero 2 del reparto di pediatria est ed incontriamo Nicolò e la sua mamma. Lui non è per niente convinto della proposta. Decide comunque di approfondire. Segue un report sintetico del laboratorio narrato attraverso la trascrizione letterale o quasi letterale di alcune delle sue questioni e riflessioni)

Ma davvero bisogna scattare così tante fotografie per fare un solo secondo? Ma non succede mai che ad un certo punto i bambini si stufano? Mi fate vedere un film che avete già fatto qui in ospedale? Ma di solito quanti secondi fate in un pomeriggio? Qual’è stato il record di fotogrammi? Come si chiamano i bambini con cui avete lavorato? Ma tu che lavoro fai? Quando esci di qui vai a casa, accendi la tv e guardi i cartoni animati? Quali cartoni animati ti piacciono? Posso fare un drago con gli aculei? Anzi no…un serpente con gli aculei? E un guerriero? E una roccia? Posso fare che il drago lancia un aculeo che poi gli ricresce poi sputa fuoco che abbrustolisce la roccia poi il guerriero lancia la sciabola che roteando taglia la testa al drago e all’inizio esce qualche goccciolina di sangue poi aumenta fino a diventare una fontana? Ma come fate a ricordarvi che la patafix si chiama patafix visto che ha un nome così strano? Quanta ne usate in un mese? Ed in un anno? Quanto costa? Avete cartoncini di tutti tutti i colori? Posso sdraiarmi sul letto che mi fanno male le gambe e la schiena e anche un po’ la testa? Posso vedere un altro film? Posso cliccare con il piede? Che ore sono? Posso fare che arriva un ufo e con un raggio porta via il guerriero? Quando tornate? Ma perchè non venite la mattina così poi si lavora anche il pomeriggio? Io non credevo che questo laboratorio fosse così bello all’inizio. Dovete spiegare meglio di cosa si tratta perchè non si capisce che è così bello all’inizio. Mi è piaciuto, la mia animazione è bellissima…solo un po’ troppo veloce quando il fuoco svanisce. Non è che potete rallentarla un po’ in questo punto? E ora che ore sono?

(Alle ore 18:45 si apre la porta della stanza ed entra l’infermiera con il vassoio della cena)

Già ora di cena??? Per fare 32 secondi di film ci abbiamo messo 4 ore…ma le 4 ore sono passate in un attimo!
Posso fare i cartoni animati anche fuori dall’ospedale? Come? Mi lasciate i cartoncini colorati e la pata….come si chiama più?

TO BE CONTINUED…

Immagine
0

Silenziosamente

mostromarino

Senza far troppo rumore, i laboratori sono ripartiti già da qualche settimana. In corsia incontriamo nuovi e vecchi amici e ognuno a suo modo, fotogramma dopo fotogramma, ha iniziato a dar vita a personaggi incredibili. Ecco a voi la prova. Si tratta di un raro esemplare di…di…beh, dovremo chiedere a Tommaso di ripeterci per l’ennesima volta come si chiama quel mostro marino fucsia con le ventose gialle e le fauci spalancate.

Video
0

Cartoni animati in…DIRETTA!

Mercoledì 14 gennaio alle ore 18 e alle ore 21 non perdetevi la diretta dal Cinema Nuovo Eden!

Con il computer, il tablet o lo smartphone potete partecipare all’evento di presentazione in anteprima dei film d’animazione realizzati nelle corsie dell’Ospedale dei Bambini di Brescia, anche se non siete in sala.

MERCOLEDì 14 ALLE ORE 18 E ALLE ORE 21 TORNATE QUI, PROPRIO QUI SU QUESTA PAGINA E CLICCATE IL TASTO PLAY!
(provate a farlo adesso…potete anche fare il COUNTDOWN!)

Vi collegherete in diretta con il cinema dove non solo vi saluteremo ma aspetteremo i vostri interventi che potrete pubblicare compilando il form che trovate qui sotto oppure sulla pagina facebook di Avisco.

0

Cartoni animati in corsia AL CINEMA!

Finalmente i film realizzati nei laboratori di cinema d’animazione del 2014 escono dalle corsie per iniziare il loro viaggio in giro per il mondo. La terza edizione del progetto ha visto la partecipazione di un centinaio di bambine e bambini, ragazzi e ragazze dai 4 ai 17 anni, che hanno ideato, costruito ed animato tante storie: alcune brevissime, altre più lunghe ispirate ai testi che alcuni gentili autori di letteratura per l’infanzia hanno donato al progetto.

MERCOLEDì 14 GENNAIO al CINEMA NUOVO EDEN alle ORE 18 e alle ORE 21

Gli autori e le loro famiglie saranno gli ospiti speciali, ma anche gli insegnanti e gli educatori, il personale medico-sanitario e tutti coloro che in vario modo hanno contribuito alla realizzazione del progetto sono INVITATI A PARTECIPARE, insieme al pubblico di tutte le età curioso di vedere in anteprima i 9 film d’animazione nati nei reparti pediatrici degli Spedali Civili di Brescia.

L’ingresso è gratuito ma è OBBLIGATORIO PRENOTARE scrivendo una mail a info@avisco.org o telefonando allo 0304199398 oppure al 3497938518 specificando a quale delle due proiezioni parteciperete e in quanti.

Alle ore 20 nello spazio bar del cinema APERITIVO con stuzzichini dolci e salati a cura deLl’Associazione Nonsolonoi di Rezzato e Bollicine Franciacorta della Cooperativa Sociale Cascina Clarabella.

Il Cinema Nuovo Eden si trova in via Nino Bixio 9 a Brescia, nel quartiere del Carmine, a 5 minuti a piedi dalla fermata della Metro San Faustino, dal parcheggio Fossa Bagni e dai parcheggi liberi di via Ugo Foscolo (Campo Marte)